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Lido Bettarini

Lido Bettarini

Pittore

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Presentazione

Lido Bettarini è nato a Sesto Fiorentino (Fi) il 2 febbraio 1927. 
Fin da ragazzo è stato fortemente attratto dal disegno e dalla pittura. Appartenente ad una famiglia di ceramisti, giovanissimo fu avviato al mestiere del padre, operaio alla Richard Ginori ed introdotto nell’ambiente del rinomato artigianato toscano. Si distinse subito nella creazione di modelli, ma la sua fervida fantasia lo spinse presto alla ricerca di orizzonti più vasti e liberi. 
Iniziò così a frequentare lo studio di Gino Pozzi, che lo incoraggiò facendolo iscrivere all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove frequentò per tre anni la Scuola di Nudo e si diplomò. Ha studiato la pittura dei grandi maestri nei musei fiorentini, ma si è appassionato anche all’arte moderna. Ha frequentato gli studi di vari artisti, tra cui quelli di Ottone Rosai e di Settala. 
Ha sempre viaggiato e soggiornato in Italia e all’estero alla ricerca di immagini e suggestioni nuove.... 
Bettarini da giovane studente, negli anni 1951-53, si formò ai corsi di Ottone Rosai studiando all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Come altri Maestri possiamo annoverare Giorgio Settala (Trieste 1895 - Firenze 1960) e Gino Pozzi (sesto Fiorentino 1900). 
Bettarini, pittore di professione da sempre, si è affermato con la sua pittura "silenziosa" e "ridotta". Così che anche le architetture emergono timidamente, i contorni poco incisivi contribuiscono a smorzare i toni, anche i dettagli sono evitati, le finestre e la trama delle mura sono ridotti. Come se l'artista volesse semplificare ed astrarre. La pienezza del soggetto non viene volutamente mostrata e l'attenzione del visitatore viene indirizzata sul costruito e sull'inerte. Qui traspaiono gli elementi della nuova pittura internazionale, che invitano alla consapevolezza dell'atmosfera. Lido Bettarini ci appare come il pittore di paesaggi toscani per antonomasia, tante sono le variazioni sul tema della campagna toscana con i suoi borghi e le sue città, tante le “marine” molto spesso si tratta di vascelli a vela rappresentati in navigazione, in modo da scorgere in lontananza la costa e un qualche borgo marinaro, da Cannes a Portofino alla Costiera Amalfitana ed oltre. Tra le sue opere si contano comunque molteplici nature morte, su di un tavolo solido e sicuro, un vaso riempito di fiori, fiori rigogliosi che esprimono vitalità e gioia di vivere, i fiori stessi sono rappresentati sommariamente con pennellate piene, creando un effetto ottico di esuberanza.
Naturalmente molte delle sue opere sono dedicate alla "sua" Firenze nei suoi scorci più suggestivi. Altro soggetto identificativo della sua pittura, le famose "nevicate". Delicate ed estremamente poetiche.
Le sue opere figurano nei maggiori Musei e Gallerie in Italia ed all’Estero, è membro dell’Accademia delle Scienze e delle Arti.
Hanno scritto di lui i più importanti ed autorevoli critici e giornalisti italiani e stranieri degli ultimi sessantanni.
E' stato uno dei fondatori dell'Accademia "Simone Martini"; negli anni '70 da sfogo alla sua vena mistica con grandi quadri di arte sacra tra cui si ricordano un Cristo crocefisso nella Chiesa dei Santi Fiorentini e un San Giuseppe artigiano. Nel 1984/85 esegue per l'Abbazia di Vallombrosa, una Via Crucis. Ha coperto di dipinti di molti metri quadri i maggior hotel di Sorrento, ha esposto in Canada, in Francia, in Germania, in Spagna e in Svizzera, ha vinto più di venti primi premi nazionali in Italia, ha esposto nelle maggiori città e nell'arco dei suoi cinquantanni d'attività si possono contare un centinaio di mostre personali.
Nel 1986 ha ricevuto la commissione per eseguire il ritratto ufficiale di Papa Giovanni Paolo. 
Nel 1989 scrive il suo primo libro, autobiografico "Angeli e Demoni" rimanendo per quattordici settimane nei best sellers dei cinque libri più venduti in Italia. Appassionato di cinematografia, ha prodotto per le TV diversi telefilm; ha vinto un Premio Nazionale a Viareggio per un documentario sul Carnevale.
Ha dipinto per la Chiesa di Saltino, Vallombrosa, la vita di San Giovanni Gualberto, monaco benedettino fondatore dell'ordine dei Vallombrosiani, sei immensi dipinti per cinquanta metri di pittura.
Nel 1991 ha avuto l'onore di esporre i suoi quadri nel Museo del Ghirlandaio e nel 1995 è stato invitato ad esporre le sue opere al Parlamento Europeo di Strasbugo.
Intanto naturalmente prosegue nel suo lavoro quotidiano di pittore di paesaggi e marine che ne fanno uno degli autori più richiesti dal pubblico italiano. Nel settembre 2005 pubblica un nuovo libro "Piovuta dal cielo" autobiografia - romanzo che lo porterà a una nuova vena letteraria.
Nel 2006 viene pubblicata una importante monografia che raccoglie la storia e le immagini della sua vita e pittura.
Quotidiani, riviste e TV si sono occupati della sua opera. Hanno scritto di lui: 
C. Basini, Luigi Bernardi, Arturo Bovi, Carlo Emanuele Bugatti, Piero Caprile, Paolo Carloni, Gilda Chepes, Livio Cisaroli, Mario Citti, Nicola Coccia, E. Contardi, Mario Contini, Anna Curcio, Vittorio D’Aste, G. De Lucia, Salvatore Di Bartolomeo, F. Farro, M. Fioravante, Paolo Fortini, Oscar Gallo, A. Garfagna, Gabriella Gentilini, Carlo Giacomozzi, Piero Girace, Renzo Grazzini, Paolo Lazzeri, Raffaello Leccisi, Venerando Maccarone, Alberto Machiavello, Gilberto Madioni, Luciano Marcucci, Ines Mauri Badò, Mario Monteverdi, Ignazio Mormino, Baldo Moro, Caterina Nagliatti, Elvio Natali, Liana Nicoli Pucciarelli, Corrado Nobile, Gian Pacher, Tommaso Paloscia, R. Papi, J. Pelagatti, M. Pucciarelli, Nicola Rilli, Alfredo Schettini, Italo Carlo Sesti, S. Sicilia, Orfeo Tamburi, Orfeo Vicetti, Dino Villani. 
Ulteriori notizie sono disponibili presso Firenzeart Gallery G.G. 
Dal depliant della mostra “Fantastiche visioni” a cura di Gabriella Gentilini, Firenzeart Gallery, Via Taddeini, 19, Montespertoli (Fi), 7-28 ottobre 2001.
Bibliografia di riferimento: “Lido Bettarini”, Edizioni Kappaesse, Firenze, 1983.

Opere