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Bruno Donzelli

Bruno Donzelli

Pittore

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Presentazione

Bruno Donzelli nasce a Napoli nel 1941.

Il linguaggio pittorico di Bruno Donzelli è ironico e dissacrante, ricco di rimandi alla storia dell’arte del XX secolo. Utilizza i colori più brillanti e le forme più giocose per “leggere” gli ultimi cento anni del passato millennio. La sua struttura linguistica si è andata sviluppando nel tempo, con costanza e logica consequenziale, partendo da “Cobra” e “Pop”, passando attraverso un’ironica concettualità, guardando alle avanguardie storiche con le sue notissime  “Orme  mnemoniche”, ripristinando in chiave ipercromatica i motivi formali dei movimenti del Novecento. Si tratta dunque, di un iter pittorico che ha trovato negli ultimi decenni la sua maturità più completa e la sua affermazione in chiave internazionale. 

Per chi ami la quiescenza non è sempre agevole orientarsi nel magma vulcanico di Bruno Donzelli, dalle modulazioni segniche, spaziali, cromatiche, tanto verbali che iconiche; l'apologia dei rimandi compositivi rende lo spettatore attore e quindi partecipe in prima persona dell’ Esprit Nouveau, che fa del dinamismo, delle proiezioni prospettiche ardite, delle spinte anarchiche eppur profumate come i sogni catartici che possono annichilire il peso della quotidianità, la tesi assoluta ed irreversibile. La potenzialità della ricerca dell’artista campano risiede in questo coinvolgimento pieno del lettore, nella cui mente s’insinua, attraverso la prassi della decostruzione di tutti i capitoli della storia dell’arte del nostro secolo, la coscienza critica, sicché vengano finalmente indicati i ritmi chiaroscurali di avanguardie e neoavanguardie.

Giovanissimo, appena ventunenne, tiene la sua prima mostra personale alla galleria del Fiorino a Firenze nel 1962. Da allora ha partecipato ad innumerevoli mostre nazionali ed internazionali; spazi pubblici, tra cui il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, hanno ospitato sue ampie personali. Negli anni l’artista, che risiede a Caserta, produce diversi cicli pittorici, tra i quali ricordiamo “Ormare”, “Siparietti impertinenti”, “Specchiarsi nel cuore dell’Arte”, “Nuove piazze d'Italia”, “Morandiana”, “Sironiana”, “Natura morta ovale.” Nel 1991 per il Comune di Roma, realizza presso il Teatro dell’Orologio le scenografie ed i costumi di “Folli notti a Pietroburgo”, tratto da Le Notti Bianche di Dostojevskij.  Allestisce negli anni successivi numerose mostre personali nelle principali città europee: Parigi, Milano, Ginevra, Roma, Düsseldorf, Bologna, Firenze, Neuchâtel, Genova, Venezia, Nizza, Torino, Parma, Strasburgo, Perugia, Verona, Colonia, Basilea, Monaco, Barcellona, Alicante ed altre. 

Numerose le monografie pubblicate, tra cui quella storica del 1986 edita da La Scaletta di San Polo - Reggio Emilia - e quelle del 1997 da Mazzotta e del 1998 da Georges Fall di Parigi. Nel febbraio 2000 viene inaugurata alla presenza di oltre tremila persone, una sua grande mostra antologica alla Reggia di Caserta. L’esposizione accompagnata da un catalogo monografico edito da Charta raccoglie oltre settanta lavori degli ultimi trent’anni, ripercorrendo con attenzione critica l’itinerario artistico di Bruno Donzelli. Nel 2002 viene allestita una vasta antologica al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno con un’ampia monografia. Nel 2004 gli viene assegnato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, al Palazzo del Senato di Milano, il premio dell’Internazionalità. 

Oltre alle numerose esposizioni nazionali ed internazionali ed alle più di duecento mostre personali, è presente negli anni alle più importati fiere d’arte: Bologna Arte Fiera; Milano Miart; Basilea; Colonia; Miami; Barcellona etc. Mostra itinerante in spazi museali in Spagna nel 2006/2007 ad Alicante, Valencia e Barcellona con catalogo monografico edito da Triquiñuela de Artes.

fonte: sellarte .it

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